prestiti personali

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L’estinzione anticipata dei prestiti personali

Quando si ottengono prestiti personali è bene essere informati del fatto che la legge prevede sempre la possibilità di estinzione anticipata degli stessi e cioè il saldo del debito residuo nei confronti della banca o dell’istituto di credito che ha emesso il finanziamento.

La somma da versare sarà rappresentata dal capitale residuo aumentato degli interessi e degli oneri maturati, nonchè da una penale (solitamente prevista contrattualmente) che per legge non può essere superiore all 1% del capitale finanziato.

La prassi per procedere all’estinzione anticipata dei prestiti personali è piuttosto semplice: sarà sufficiente richiedere tramite raccomadata il conto estintivo per il finanziamento in corso e procedere successivamente con un bonifico a saldo dello stesso.

Buona regola sarebbe richiedere successivamente all’istituto di credito una liberatoria che attesti la cessazione a buon fine del contratto di finanziamento.

L’estinzione anticipata dei finanziamenti non è generalmente un’operazione conveniente, soprattutto a causa delle spese di cui abbiamo parlato poco sopra, tuttavia essa può risultare estremamente conveniente nel caso in cui di decida di rifinanziare un prestito.

Nel prossimo articolo parleremo proprio del rifinanziamento dei prestiti personali.

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Cosa sono i prestiti personali

In linea generale, quando si parla di prestiti, si sottoindende un riferimento ai prestiti personali coi quali viene definita una somma di denaro erogata da una banca o da un istituto di credito autorizzato che deve essere rimborsata dal richiedente secondo un piano rateale costante gravata da un tasso di interesse generalmente fisso.

Per semplificare la definizione immaginiamo che il soggetto A richieda ad un istituto bancario o istituto di credito uno dei propri prestiti personali una somma di 1.000 euro.

Dal momento dell’erogazione, lo stesso soggetto dovrà rimborsare mensilmente alla banca una somma che è data dalla divisione della somma iniziale maggiorata degli interessi per i mesi di durata del finanziamento.

I prestiti personali, appartengono alla categoria del “credito al consumo” in quanto non sono riconducibili direttamente all’acquisto di un particolare bene, e sono catalogati come finanziamenti non finalizzati.

In relazione a questa definizione, viene dunque a mancare un oggetto che funzioni da garanzia in caso di insolvenza da parte del cliente. E’ stata dunque introdotta, nel caso di mancata presentazione di garanzie da parte del richiedente, la figura del garante o fideiussore il quale nel caso in cui si presenti una situazione di insoluto (mancato pagamento)  è tenuto alla estinzione del debito.

I prestiti personali hanno generalmente una durata che varia da 1 a 5 anni e sono erogati per somme che partono da 1.500 euro per arrivare fino a 30.000 euro e possono essere rimborsati attraverso l’addebito della rata su conto corrente bancario o con bollettini postali. Naturalmente all’aumentare della della durata aumenterà anche il tasso di interesse applicato dalla banca.

Nel prossimo articolo analizzeremo quelle che sono le garanzie richieste per le concessioni di prestiti personali.

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Le garanzie del cliente

Data la propria natura, i prestiti personali non richiedono la presentazione di garanzie reali (una casa o un altro bene di valore ad esempio) per essere erogati, tuttavia le bacnche e gli istituti di credito cercano di limitare al minimo il rischio di insolvenza del cliente richiedendo alcune garanzie personali.

Le garanzie

  • La cessione di una parte dello stipendio trattenuta direttamente dalla busta paga (cessione del quinto)
  • La cambializzazione delle rate
  • La firma di una cambiale a garanzia di una parte del finanziamento
  • La stipula di una polizza assicurativa
  • La fideiussione

La fideiussione

La fideiussione è una garanzia su un finanziamento o su un prestito personale, attraverso la quale un terzo soggetto (fideiussore) si impegna nel caso di inadempimento da parte del richiedente a rimborsare l’importo dovuto alla banca o all’istituto di credito.

Cessione del quinto

Effettuare una cessione del quinto significa decidere nel caso di richiesta di prestiti personali di rimborsare l’importo ottenuto attraverso addebito diretto in busta paga o pensione. In questo modo la rata viene direttamente corrisposta dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale.
La garanzia data dalla cessione del quinto esiste in modo direttamente proporzionale alla conservazione del proprio posto di lavoro. La rata in pratica viene pagata fino a quando è presente una busta paga.

Va da sè che la cessione del quinto non può essere presentata come garanzia da lavoratori autonomi o con contratti a tempo determinato, fatta eccezione per quei contratti che terminino entro la durata del finanziamento.

Nel caso di cessione del quinto, nessun’altra garanzia o fideiussione sarà richiesta, in quanto essa permette di ottenere presiti personali anche in casi di insoluti passati o protesti.

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